Dal Pakistan all’Italia: casa è dove sono io (?)

Assalam-o-Aleikum! Anche se ufficialmente sono conosciuta come Irum Baig, così come “brum-brum”, “muri”, “irma”, “i-gin”, “aiwwruuumbeigseses”, tra i vari appellativi che mi sono stati dati, quello che mi piace di più è sicuramente “Paradiso”, che poi è il significato del mio nome, di origine persiana.

Nonostante il mio nome indirizzi verso un particolare stato,le mie origine sono invece rappresentate da un paese che è famoso per il cricket, per la bomba atomica e per il K2. Nata in Pakistan divenni straniera all’età di 9 anni quando il mio aereo atterrò sull’aeroporto di Genova in un giorno di pioggia mentre mia madre pregava, con il suo tasbih a voce bassa, per la vita dei suoi figli.

Durante i primi anni della mia vita in Italia ero un bambina che andava alle elementari dove l’unica differenza che mi separava dal resto della mia classe era costituita dal colore della mia pelle, ma si abituarono presto a questa mia caratteristica.

Col passare degli anni, però, capii che c’era molto di più che mi separava e queste diversità si accentuarono sempre di più.

Passai l’adolescenza in un costante conflitto tra due realtà rappresentate dalla scuola e dalla casa, dall’occidente e dall’oriente, dall’innovazione e dalla tradizione. Mentre a scuola cercavo di aggrapparmi alle mie radici e valorizzavo la mia cultura, a casa ero una ribelle, perché volevo essere libera e non riuscivo ad accettare il ruolo che alla donna era stato imposto dalla mia famiglia.

Quando finii il terzo anno del liceo scientifico, i miei genitori decisero di ritornare in Pakistan per lavoro e, in quel momento, anche se tra forti dispiaceri ed immensa tristezza per le amicizie che non avrei più visto, ero felice. Finalmente la stessa cultura, lo stesso ambiente, identico modo di pensare! Niente più litigi, non dovevo più dare spiegazioni a nessuno, ma mi sbagliavo.

Ero una straniera per i miei stessi connazionali. Ero troppo diversa anche per loro e dopo due anni feci ritorno in Italia, questa volta come studentessa universitaria straniera.

Studio Chimica e Tecnologia Farmaceutica e sono all’ultimo anno della laurea magistrale a ciclo unico di 5 anni. Ho 23 anni e amo leggere, cucinare, discutere e spero, attraverso questa opportunità che mi è stata data per la prima volta, di conoscere diversi, e nuovi, punti di vista.

Straniera per l’occidente e straniera per l’oriente. Non sono italiana e non sono pakistana. Cosa sono?

Sicuramente una persona con crisi d’identità, direte voi, ma io mi chiedo se ci sia davvero bisogno di queste etichette e perché…

Irum Baig

 

Fonte: http://www.yallaitalia.it/2013/08/dal-pakistan-allitalia-casa-e-dove-sono-io/

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Il progetto è rivolto all'intera cittadinanza del Comune di Brescia, per coinvolgere le associazioni di immigrati e le diverse realtà che operano sul territorio (parrocchie, gruppi, etc.) nell'ambito dell'accoglienza dei migranti e del dialogo tra culture.

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