Kuwait

 

 

 

Sempre più uguaglianza
Le donne del Kuwait stanno conquistando la propria libertà in politica e nel lavoro. Ultimo esempio del cammino femminile: una squadra di paramedici formata da neo laureate che potranno venire a contatto con i pazienti, dopo una fase di preparazione sia per loro che per la cittadinanza.

News del 20.05.2013

Si sono laureate e sono subito scese in campo per formare la prima squadra femminile che affiancherà il team di paramedici, già attivo dal 1988 per il primo soccorso in Kuwait. Una novità, quella della presenza delle kuwaitianenell’ambiente sanitario, che prevede due fasi propedeutiche al lavoro diretto con i pazienti: prima infatti ci sarà un tempo dedicato all’aumento della consapevolezza del ruolo femminile nella società con momenti informativi, in un secondo momento inizierà il contatto diretto con i feriti, inizialmente via telefono.

Il call center del Dipartimento sanitario riceve chiamate quotidiane per casi di incidenti domestici, gravidanze a rischio, dove i feriti sono per lo più bambini o anziani oppure sono vittime di incidenti stradali. Un’ottima palestra per le donne-paramedico alla prima esperienza, che possono così testare il loro grado di pazienza e autocontrollo, utile nell’approccio al paziente non ancora abituato a ricevere cure dall’universo femminile fino ad oggi estromesso da questo settore. Lo Stato del Golfo è all’avanguardia rispetto ai vicini, che registrano un andamento lento per le donne. Nel 2010, il governo ha dato la possibilità alle lavoratrici di svolgere i turni di notte in alberghi, ristoranti, farmacie, uffici stampa, banche e altre attività dalle 22 alle 7, fascia oraria prima proibitiva.

I cambiamenti sociali nel Paese passano attraverso l’evoluzione femminile nel lavoro oltre che dalla politica. In Kuwait le donne hanno ottenuto il diritto di voto e di candidarsi solo nel 2006, quando 195mila cittadine votarono per i cinquanta seggi dell’assemblea legislativa, e per la prima volta nel 2009 quattro candidate sono state elette in Parlamento, nella Majlis al-Umma (assemblea nazionale unicamerale), e tre sono diventate deputate della minoranza sciita lo scorso dicembre.

Fonte: http://combonifem.it/articolo.aspx?a=5988&t=N

 

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