Blues – Mali

In Mali nacque il blues, c’è anche la nostra musica fra le vittime della guerra

La parte settentrionale del Mali – negli ultimi mesi al centro di una crisi militare e politica di cui è difficile prevedere gli sviluppi – è il luogo in cui i gruppi jihadisti hanno preso il controllo di una intermittente guerra di liberazione che i ribelli tuareg alimentano fin dai primi anni Sessanta con l’obbiettivo di raggiungere una autonomia politica mai neppure sfiorata.

È anche la patria di una cultura millenaria che da decenni rischia di scomparire: alcuni suoi esponenti, per scongiurare tale eventualità, hanno da tempo intrapreso una inconsueta forma di lotta, imbracciando le chitarre elettriche anziché i fucili. Ma l’intensificarsi della crisi ora rischia di travolgere gli stessi musicisti. Con drammatiche ricadute sul patrimonio musicale maliano, uno dei più ricchi al mondo.

Nel 1979 alcuni tuareg rifugiatisi nei campi profughi libici, ai quali Gheddafi aveva offerto addestramento militare, decidevano di abbandonare le armi e imbracciare gli strumenti. Nasceva così il primo nucleo dei Tinariwen (in lingua tamashek plurale di “teneré”, che significa deserto), gruppo che in breve tempo diventava un fenomeno locale e un punto di riferimento per le nuove generazioni, all’interno di una cultura che considerava la musica parte essenziale della vita comunitaria. Le canzoni in repertorio parlavano di ribellione manifestando un orgoglioso senso di appartenenza, magnificando la cruda bellezza del Sahara e raccontandone le asprezze, fondendo i ritmi e i canti ipnotici della tradizione autoctona con forme occidentali, rock e blues.

Questa commistione di codici avveniva in una regione, l’area subsahariana, da molti considerata la culla del blues: attraverso la diaspora degli africani schiavizzati e deportati nelle piantagioni americane, le sonorità della regione erano diventate, dopo vari passaggi, la più caratteristica espressione della cultura afroamericana. Si parla di radici antiche, che attraversano tutta la ricchissima e variegata tradizione musicale del Mali, da virtuosi della kora come Toumani Diabaté allo scomparso chitarrista Ali Farka Touré, patriarca riconosciuto del blues africano. I Tinariwen, tuttavia, sono riusciti a raggiungere un pubblico più vasto, che oltrepassa i confini della nicchia di appassionati di world music.

continua…..

Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/tuareg-musica-mali#ixzz2QWXDULk

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