Esito iniziativa “Adotta uno studente” – Cena solidale

Il 7 aprile 2011, a partire dalle ore 19:00
c/o IPSSAR “Mantegna” – Via Fura, 96 – 25125 – BRESCIA,
a cura dello staff docenti e alunni IPSSAR “A. Mantegna” si è svolta

la Cena solidale Adotta uno studente

organizzata dal Gruppo di Iniziativa civica Brescia Nord nell’ambito del progetto comunale “Brescia Aperta e Solidale” gestito dalle associazioni Centro Migranti, ACLI Provinciali di Brescia, MCL Brescia.

Perché l’evento?

  1. Per far conoscere all’opinione pubblica bresciana le difficili condizioni in cui versano alcuni studenti universitari stranieri provenienti perlopiù da alcuni Paesi africani [si veda il riquadro a destra per maggiori informazioni];
  2. Per lanciare a famiglie, associazioni e soggetti del privato sociale bresciano la proposta di accogliere uno studente o una studentessa stranieri, offrendo ospitalità in cambio di collaborazione alla vita familiare o di sostegno delle esigenze delle organizzazioni;
  3. Per proporre ai bresciani la creazione di un fondo per il supporto alla formazione degli studenti stranieri a Brescia: con € 2.400 si potrebbe sostenere per un anno uno studente che, tornato nel proprio Paese, potrebbe svolgervi un ruolo importante per il miglioramento delle condizioni di vita ivi vigenti; gli esiti della raccolta saranno comunicati sul sito del progetto bresciaapertaesolidale.wordpress.com;
  4. Per cercare insegnanti disposti a realizzare a titolo volontario lezioni di sostegno all’italiano disciplinare a favore degli studenti stranieri seguiti dal CUD [Centro Universitario Diocesano] di Brescia.

Il problema

Nei lavori svolti dal Gruppo di Iniziativa Civica “Brescia Nord” è emerso un problema che affligge alcuni studenti stranieri ospitati dalle università bresciane, in particolare di nazionalità camerunense e togolese.

Il problema presenta due sfaccettature.

  1. In primo luogo molti di questi studenti [circa 20 persone all’anno], al loro arrivo in Italia in agosto, non riescono a ottenere alloggio dall’ISU che, in genere, si attiva in questo senso non prima di metà ottobre; questi studenti vivono quindi in condizioni di precarietà abitativa per 2-3 mesi; sono in difficoltà soprattutto le ragazze;
  2. In secondo luogo circa 50 studenti [il numero è purtroppo in aumento], perdono la borsa di studio [richiesta e conseguita al primo anno di frequenza universitaria] in seguito al mancato superamento degli esami del primo anno; le mancate entrate impediscono loro di pagare l’affitto dell’appartamento in cui vivono e spesso li costringono a contrarre le spese anche per la propria alimentazione; il problema sembra dovuto – tra gli altri motivi – al fatto che molti di questi studenti arrivano in Italia con la conoscenza del solo italiano colloquiale [in Cameroun c’è una scuola di italiano tenuta da un missionario italiano che eroga un corso semestrale per gli studenti in partenza], ma senza conoscere l’italiano disciplinare.

Gli esiti

  1. Alla cena hanno partecipato 90 persone, tra le quali l’ass. Giorgio Maione, il cons. Giuseppe Ungari, p. Mario Toffari [direttore del Centro Migranti], don Roberto Lombardi [direttore del Centro Universitario Diocesano], Irene Morgan [presidente dell’Associazione Studenti Togolesi], Mario Fonkoua [presidente dell’Associazione Studenti Camerounesi];
  2. Le quote di partecipazione alla cena hanno consentito di costituire il primo nucleo del previsto fondo di solidarietà: al momento sono stati raccolti € 1.780; per alimentare il fondo “Adotta uno studente”, è possibile effettuare un versamento sul conto dalle coordinate bancarie IBAN IT 07 W 03500 11210 000 000 0 58680, intestato a: Associazione Centro Migranti ONLUS, Banco di Brescia, Filiale di Via Trieste, 8;  fondamentale indicare come causale: “Adotta uno studente”;
  3. 5 persone hanno dato la loro disponibilità a ospitare studenti stranieri.

Il video dell’evento [in versione estesa e in versione spot] è consultabile sullo spazio media del sito https://bresciaapertaesolidale.wordpress.com
e sul canale youtube del progetto http://www.youtube.com/user/bresciaaperta.

Un sentito grazie a

–  IPSSAR “A. Mantegna”  [dirigente scolastico, docenti, alunni, personale amministrativo, personale non docente];
–  Centro Universitario Diocesano;
– Gruppo di Iniziativa Civica Brescia Nord;
– Quanti hanno partecipato alla cena, contribuito al fondo di solidarietà, dato la loro disponibilità ad accogliere studenti in difficoltà.

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About brescia aperta e solidale

Il progetto è rivolto all'intera cittadinanza del Comune di Brescia, per coinvolgere le associazioni di immigrati e le diverse realtà che operano sul territorio (parrocchie, gruppi, etc.) nell'ambito dell'accoglienza dei migranti e del dialogo tra culture.

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