Oxfam: “La fame si può debellare Ecco come raggiungere l’obiettivo”

In occasione della riunione del Comitato sulla Sicurezza Alimentare Mondiale, in corso a Roma nella sede della FAO, il network internazionale di Ong diffonde un documento con il quale stimola i governi dei paesi ricchi e quelli delle nazioni in via di sviluppo a rispettare gli impegni

di CARLO CIAVONI

Oxfam: "La fame si può debellare Ecco come raggiungere l'obiettivo"

ROMA – Il fatto che gli affamati di questo mondo siano diminuiti – da 1,02 miliardi nel 2009 a 925 milioni – non vuol dire che le cause strutturali di questa tragedia planetaria siano di fatto affrontate e sconfitte. Decenni di investimenti insufficienti nell’agricoltura e la cieca ingordigia del versante ricco del mondo, all’origine di politiche commerciali, tanto ingiuste quanto miopi,  hanno indebolito la capacità dei piccoli coltivatori di produrre, rendendo i poveri dei paesi “in via di sviluppo” ancor più vulnerabili. Basterebbe solo un’altra crisi dei prezzi dei prodotti alimentari per far riprecipitare la situazione. Dunque, quali sono le cause fondamentali alla base della fame è presto detto:

1) Gli incentivi agli agro-carburanti, largamente diffusi nei paesi occidentali, che avvantaggiano in modo sleale i coltivatori dei paesi ricchi, alterando così le regole degli scambi commerciali nel tanto celebrato “libero mercato” globale;
2) Le ciniche e incontrollate speculazioni finanziarie sui mercati delle materie prime.
3) Una domanda crescente di carne ed energia di colossi emergenti (Cina, India, Brasile).
4) Una produttività agricola stagnante, soprattutto nell’Africa sub-Sahariana.
5) L’impatto dei cambiamenti climatici sui raccolti e sui mezzi di sussistenza di intere popolazioni.

Articolo preso da “Repubblica” in data 11 ottobre 2010

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